Ufficio Unificato Mobilità

Ufficio Unificato della Mobilità territoriale

L’Ufficio unificato della mobilità territoriale opera con personale con competenze specifiche nell’ambito della mobilità integrato con consulenti esterni specialisti nelle diverse attività affidate.

Attività svolte dall’ufficio mobilità

Attività necessarie per la definizione da parte dell’Amministrazione Comunale degli indirizzi e per la programmazione degli interventi sulla mobilità territoriale

Le attività consistono in:

  1. rilevazioni e studi di traffico, di carattere sia generale che puntuale, con particolare riferimento all’attivazione del sistema di monitoraggio previsto dalle Direttive Ministeriali per la redazione dei Piani Urbani del Traffico;
  2. sviluppo progettuale e verifiche di impatto sul traffico di piani urbanistici, sia generali (PSC, POC, RUE) che attuativi, in particolare finalizzate alla redazione degli studi di valutazione ambientale (VAS, VIA, SIA, VALSAT) previsti dalla normativa vigente;
  3. studi di fattibilità, progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva di interventi sulla viabilità, la sosta e gli spazi pubblici;
  4. redazione di studi e piani di settore (Piano Urbano del Traffico e della Mobilità, Piani Particolareggiati ed Attuativi, Piano della Mobilità Ciclabile, della Sosta, della Distribuzione Urbana delle Merci, della Segnaletica);
  5. studi e piani di riorganizzazione del TPL, programmazione dei servizi di trasporto scolastico e per le persone portatrici di disabilità.

Attività di raccolta e di analisi dei dati riguardanti la mobilità e l’incidentalità veicolare

L’attività di raccolta e di analisi dei dati riguardanti la mobilità e l’incidentalità veicolare, consiste in:

  1. nel monitoraggio costante dei dati sulla mobilità attraverso la costruzione di un sistema permanente per il rilevamento del traffico e nell’attuazione di interventi mirati per valutare situazioni specifiche;
  2. nell’analisi dei loro effetti, in collaborazione con gli specifici Enti, sull’inquinamento acustico ed atmosferico;
  3. nella proposizione autonoma di specifici piani di intervento quali, Piani di risanamento e di emergenza ambientale, Piani Energetici per la componente mobilità e traffico
  4. nell’analisi, in collaborazione con l’Osservatorio Provinciale per la Sicurezza Stradale, dei dati di incidentalità stradale;
  5. nella definizione di piani pluriennali di intervento che disegnino le azioni necessarie/possibili per il contenimento dell’incidentalità stessa.

Attività di supporto agli uffici comunali

L’ attività di supporto agli uffici comunali, in riferimento alle problematiche che coinvolgono la mobilità, consistono in:

  1. nel coordinamento dell’attività dei Mobility Manager aziendali;
  2. nell’aggiornamento e gestione dei piani semaforici;
  3. nell’effettuazione di attività di verifica/controllo della qualità dei servizi resi dagli enti appaltatori di servizi e lavori nel settore dei trasporti e della mobilità urbana;
  4. nel supporto all’Amministrazione Comunale, nell’interlocuzione con gli altri enti, agenzie ed aziende su piani e progetti di settore.

Piano Urbano

Il Piano Urbano del Traffico, redatto nel ’98 ed approvato nel 2000, ha rappresentato il documento di orientamento fondamentale dell’azione di settore delle Amministrazioni cittadine ormai per tre legislature.

Si deve a quel lavoro se il tema della sicurezza si impose allora con la necessaria forza  all’attenzione della città. Ad Imola i tassi di incidentalità grave erano superiori del 100% rispetto alla media nazionale ma, cosa più preoccupante, tale gravità non sembrava essere correttamente percepita dalla comunità imolese.

Fu proprio la redazione del PGTU a costituire un primo importante momento di sensibilizzazione della città sul tema, ed una analoga funzione va oggi in primo luogo affidata al lavoro della sua revisione ed aggiornamento.

Il lavoro di aggiornamento del PGTU, iniziato nella precedente legislatura, ha concluso una importante prima fase dedicata alla ricostruzione dell’evoluzione del sistema della mobilità urbana tra il ’98 ed oggi.

Obiettivo di tale fase del lavoro è stato quello di

  • descrivere e caratterizzare le azioni (sia infrastrutturali che normative) svolte nel settore nell’arco di tempo che va dalla approvazione del PGTU vigente ad oggi;
  • descrivere le principali modificazione dell’assetto urbanistico della città;
  • fornire un aggiornamento dei principali indicatori della domanda di mobilità urbana, e precisamente i flussi di traffico ai cordoni, l’utenza del TPL,
  • verificare l’andamento della incidentalità, in termini generali, di localizzazione, di soggetti coinvolti, anche conducendo un’analisi prima-dopo rispetto ad alcuni interventi significativi;
  • descrivere l’evoluzione del sistema della sosta, e comparare gli indicatori di funzionamento
  • operare una rilettura critica degli obiettivi del precedente piano per verificarne (qualitativamente e, ove possibile, quantitativamente) il grado di raggiungimento.

Il lavoro si è concretizzato nella redazione di un rapporto di analisi conoscitiva che ha costituito la base per avviare le fasi successive di sviluppo progettuale che ha portato alla redazione del nuovo piano.

Il nuovo Piano ha un taglio fortemente strategico, nel senso che definisce con quali criteri, con quali obiettivi e con quali strumenti dovranno d’ora in avanti essere affrontati le azioni, i progetti e le proposte che riguardano l’assetto della circolazione, delle strade e, più in generale, degli spazi pubblici, lasciando ampi margini di flessibilità alla fase attuativa.

Nel fare questo il Piano si adegua agli indirizzi e alle prescrizioni derivate dalla pianificazione sovraordinata, con particolare riferimento al Piano Ambientale Integrato Regionale (PAIR), e alle indicazioni da quest’ultimo fornite relativamente alle azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell’aria e alla riduzione delle emissioni climalteranti.

Gli elaborati principali riguardano la classificazione delle strade, che definisce funzioni e modalità di regolazione dei diversi assi, le perimetrazioni, che individuano in particolare le zone a traffico limitato/pedonali e le isole ambientali, la rete degli itinerari ciclabili portanti, che individua gli assi ‘forti’ da attrezzare per la circolazione ‘rapida’ e sicura delle biciclette, il regolamento viario, che definisce le modalità di intervento e di regolazione delle diverse categorie di strade.

 E’ infine un Piano che apre alle nuove frontiere della riqualificazione degli spazi pubblici, introducendo i concetti delle ‘living street’ e delle ‘green street’, cioè progetti che trasformano le strade da semplici luoghi di circolazione a spazi multifunzionali e inseriti in un più generale disegno di realizzazione di città sostenibile e attrezzata ad affrontare la sfida dei cambiamenti climatici.

Senza mai dimenticare che la sfida più importante, quella della ‘città senza incidenti’ è ancora, se non tutta, in buona parte ancora da giocare e da vincere.

La documentazione completa relativa al piano Generale del Traffico Urbano è consultabile sul sito del Comune di Imola.