La Sala Miceti è uno spazio in parte sottoutilizzato, anche in relazione ai suoi costi di gestione e manutenzione, un patrimonio per il quale occorreva pensare, nell’ambito delle funzioni comunali, ad una destinazione tale da garantirne un uso più continuativo.

La collocazione strategica dell’edificio, lungo il perimetro del nucleo storico della città, a poche centinaia di metri dalle piazze più centrali e dalla sede municipale di Imola, unita al fatto di essere compreso in una zona molto frequentata, tradizionalmente dedicata ai mercati ambulanti e con una grande dotazione di parcheggi, ha indotto l’Amministrazione comunale a valutare un uso della Sala Miceti finalizzato ad accogliere gran parte dei servizi comunali di front office, oggi dispiegati su più sedi. La scelta di mantenere nel centro storico questi uffici porta con sé un valore aggiunto anche in termini di vitalità del centro e delle sue attività.

MIGLIORARE GLI AMBIENTI DI LAVORO PER OFFRIRE UN SERVIZIO MIGLIORE

La proposta di accorpare in un’unica sede gli uffici e servizi di front office (in particolare URP/Informacittadino, Anagrafe, Stato Civile e servizi connessi) nasce con l’intento dell’Amministrazione di favorire la più completa sinergia e relazione tra i diversi uffici e le persone che vi operano, con l’obiettivo duplice di agevolare il lavoro degli operatori e offrire al cittadino il massimo del servizio. La dislocazione attuale su più sedi è certamente meno funzionale in tal senso. A ciò si unisce l’esigenza contingente di dover intervenire con opere strutturali e di straordinaria manutenzione su alcuni degli immobili che oggi accolgono questi servizi.

Altro obiettivo è migliorare la qualità degli ambienti di lavoro e di ricevimento del pubblico. Oggi i servizi citati occupano complessivamente, nelle loro diverse sedi, una superficie inferiore ai 600 mq (incluse tutte le parti comuni) e impiegano 30 addetti.  Questa proposta prevede che gli impiegati e il pubblico possano disporre di superfici più ampie, operando in spazi più moderni e funzionali, all’avanguardia anche sotto il profilo del comfort e della qualità ambientale.

Infine, un altro tassello fondamentale è rappresentato dalla riqualificazione energetica e dal contenimento dei consumi, che condizionano positivamente e trasversalmente tutte le proposte impiantistiche che seguono.

L’IDEA GUIDA: UFFICI E SERVIZI DISTINTI IN UN GRANDE OPEN SPACE

La Sala Miceti è, come si è detto, un volume caratterizzato da un unico grande ambiente coperto da una volta che va dai tre metri dell’imposta fino ai 5,50 dell’intradosso. La struttura metallica che regge la copertura caratterizza la grande sala e segna le pareti perimetrali e la volta secondo intervalli regolari di circa cinque metri.

Uno spazio così caratterizzato richiedeva di superare ogni schema distributivo tradizionale per valorizzarne i tratti più marcati. Da qui l’idea che sostiene l’intero progetto: funzioni, uffici e servizi distinti sono accolti in un grande open space con pareti divisorie attrezzate e contenitive, elementi fissi e mobili che risolvano il problema della privacy degli utenti e migliorino la qualità dell’ambiente lavorativo, fungendo anche da barriera acustica e visiva di ogni attività rispetto alle altre. Lo spazio è pensato in modo da far convivere la flessibilità di utilizzo di questo grande ambiente con l’esigenza di creare uffici di qualità, sia in termini di benessere psicofisico per i lavoratori, sia accoglienti per il pubblico.

Questi ambienti, per il tipo di servizi che si vogliono insediare, saranno fruiti da un gran numero di cittadini. E dunque il nuovo Front Office della città dovrà tenere assieme il massimo di funzionalità e comfort con un impatto fortemente caratterizzato e mai banale.