Premio di risultato, flessibilità dell’orario di lavoro, formazione continua, valorizzazione del merito. Parte da quest’anno l’accordo per il contratto integrativo di secondo livello, siglato tra Area Blu S.p.A. e le rappresentanze sindacali.

L’accordo, che interessa tutti i lavoratori dipendenti diretti della società, ha trovato il gradimento di quasi il 90% della popolazione aziendale, che si è espressa con un referendum.

 Le misure concordate hanno validità biennale e prevedono:

  • Un premio di risultato, subordinato al raggiungimento di determinati indicatori di redditività aziendale, di mantenimento degli standard di sicurezza e all’incremento della qualità del servizio;
  • La convertibilità del premio, a scelta del lavoratore, in servizi di welfare, con conseguenti benefici fiscali per tutti i lavoratori e contestuale avvio di una piattaforma welfare di Area Blu;
  • Incremento della flessibilità dell’orario di lavoro – in ingresso e in uscita – e incremento della durata della pausa pranzo, per favorire il contemperamento degli impegni professionali con le esigenze personali;
  • Equa distribuzione a tutti i dipendenti dei buoni pasto (da fusione).

La profonda innovazione dell’accordo consiste nel pieno riconoscimento del merito dei lavoratori (attraverso criteri concordati) e nel rinnovato principio di partecipazione degli stessi alla vita dell’azienda. Nel dettaglio, vi è la correlazione tra la corresponsione del premio economico e il raggiungimento di obiettivi quali-quantitativi che – per una Società pubblica come Area Blu – non possono prescindere dal raggiungimento di determinati standard di servizio (miglioramento della qualità offerta). L’accordo prevede infine la costituzione di un coordinamento sindacale come interlocutore unico della Direzione aziendale per la trattazione dei temi riguardanti l’erogazione del premio (monitoraggio del raggiungimento su alcuni parametri chiave) la formazione professionale, la valorizzazione delle risorse umane, il welfare, lo smart working, la salute, sicurezza e ambiente.

Dichiara il Direttore Generale Carmelo Bonaccorso: “…Ritengo che l’aver raggiunto un accordo unitario con tutte le parti sindacali debba essere sempre motivo di soddisfazione, sia per l’azienda che per i dipendenti. Sono ancor più soddisfatto in considerazione dell’evidenza che l’accordo sia stato votato dalla maggioranza assoluta dei dipendenti (circa il 90%); lo sforzo organizzativo che tutte le parti hanno posto in essere e il lungo periodo intercorso nelle trattative sono state funzione delle innovazioni che abbiamo fermamente voluto introdurre, come – ad esempio – la correlazione tra Premio Economico e Qualità del Servizio/Valutazione individuale delle persone. Su questi punti, nonostante alcune difficoltà negoziali dovute alla discontinuità, non possiamo che rilevare una profonda presa di responsabilità di tutte le parti coinvolte. Ritengo infatti che un’azienda – specie se Pubblica – debba dare l’esempio e dimostrare – nei fatti – come la parola ‘merito’ non sia pura retorica…”.