Il Presidente di Area Blu, Vanni Bertozzi, replica alle polemiche relative all’aggiornamento del Piano della sosta di Imola deliberato in questi giorni:

Stangata… ma di che parliamo? L’aggiornamento del Piano della sosta deliberato in questi giorni è ben altro che una stangata.

Tanto per cominciare, arrivano più parcheggi gratis a ridosso del centro storico, con i 140 stalli in più dello Zoo Acquario. E i commercianti avranno a disposizione, sia in zona a traffico limitato che fuori, aree di carico e scarico (anche quelle gratis!) vicine ai loro esercizi.

Per non parlare dei servizi, cresciuti e destinati a crescere ancora, a cominciare dal grande deposito biciclette nell’area della stazione, recintato e controllato da telecamere.

Il tema però è più generale. Se vogliamo inquadrarlo bene, dobbiamo pensare a quanto è cambiato in questi anni il sistema della sosta in base alle abitudini dei cittadini. Qualche numero? Eccolo: nel 1999 erano 300.000 gli scontrini-sosta staccati, passati a un milione nel 2005 e a un milione e mezzo nel 2014. Dati, non chiacchiere.

Che ci volesse una rinfrescata al sistema non c’è dubbio, ma sbaglia chi pensa che l’obiettivo sia fare cassa. Aumentare la rotazione (aggiungendo anche 70-80 posti ad alta valenza commerciale) è uno degli scopi che si vogliono raggiungere. Pensiamo che la gente debba trovare posto quando serve, gratis o a pagamento nelle zone di pregio della città, in un raggio di 350-400 metri dall’Orologio.

I pendolari? Sono un falso problema: i dati ci dicono che tutti i pendolari hanno la possibilità di parcheggiare gratuitamente, a sud o a nord della ferrovia.

Non è una stangata: il ritocco delle tariffe non è lo scopo, bensì la conseguenza: il parcheggio non è un “bivacco”. Chi sa che troverà posto, sarà invogliato a venire, ad acquistare, a frequentare il centro. Non guadagnerà Area Blu né il Comune, a guadagnare saremo tutti noi.”

Rassegna stampa del 20/04/2016

Rassegna stampa 23/04/2016