Palazzo Comunale

via Mazzini 4, Imola

Fu costruito all’inizio del XIII secolo. Dai documenti risulta infatti già costruita una prima casa comunale nel 1214, disposta su due piani, con portico e una sala al piano terreno per i consigli. Nella facciata sulla via Emilia, è possibile ancor oggi ammirare alcuni capitelli in arenaria grigia, avanzi della costruzione romanica, mentre il portico stesso ad archi a sesto acuto è frutto dell’ampliamento avvenuto tra 1200 e 1300.

Nel 1230, con l’acquisto di una casa adiacente, venne inglobata al palazzo una torre che divenne la torre del Comune; nello stesso periodo l’edificio venne rinnovato e sulla piazza si aprì un balcone da dove si declamavano i bandi. Nel 1365 un incendio devastò l’edificio che solo nel 1380, dopo un restauro, potè di nuovo essere utilizzato.

Dal 1400 in poi l’edificio incontrò un periodo di lenta decadenza e solo nel secolo XVIII venne intrapreso un radicale restauro.

Fra il 1754 e il 1764, in particolare, su progetto di Alfonso Torregiani, il palazzo fu completamente trasformato.

Nel 1764 i lavori di ricostruzione del palazzo comunale si interrompono con la morte dell’architetto bolognese e solo nel 1768 il Consiglio delibera la prosecuzione dei lavori, incaricando Cosimo Morelli che produce una perizia e alcuni disegni. A Morelli, in particolare, si devono la riedificazione della facciata sull’attuale piazza Matteotti, dello scalone e delle sale al piano nobile.

I lavori sono completati nel 1771.

La facciata, movimentata dal balcone ondulato sorretto da colonne ioniche, è decorata dall’immagine dei santi patroni della città, Cassiano e Pier Grisologo, dipinti da Gaspare Bigari e, in una nicchia, dalla scultura della Madonna con Bambino ad opera di Domenico Trifogli.