Rocca Sforzesca

Piazzale Giovanni Dalle Bande Nere, Imola

Le origini di questo splendido esempio di fortificazione risalgono al 1261 e del periodo più antico sono ancora visibili il portale gotico, il mastio e una delle torri quadrate medievali inglobata in un torrione rinascimentale.

Tra il 1472 e il 1484 la Rocca è aggiornata alle moderne esigenze di difesa e si arricchisce di rivellini, torrioni cilindrici e cannoniere decorate con gli emblemi di Girolamo Riario e Caterina Sforza e si arricchisce di ambienti residenziali, il Palazzetto. Cesare Borgia pone fine alla signoria nel 1499 e chiama lo stesso Leonardo da Vinci per ispezionare la Rocca.

La memoria del lungo uso carcerario che dal Cinquecento si protrae fino al 1958 è tangibile nelle scritte dei prigionieri incise sulle sue pareti. Le sale della Rocca sono allestite con una ricca collezione di armi (circa 600 pezzi) dal Medioevo al XX secolo e una raccolta di maioliche arcaiche e rinascimentali rinvenute durante gli interventi di recupero della struttura, unica testimonianza della vita che vi si svolgeva.