La bioedilizia, qualità e benessere


Da diversi anni il comune di Imola investe sulla qualità nelle scelte progettuali in tema di nuove opere, in particolar modo riguardo agli edifici scolastici. La qualità, riferita tanto ai materiali quanto ai progetti, si traduce nella scelta della bioarchitettura per creare ambienti salubri nei quali i bambini possano crescere sani e sereni.

Per spiegare il senso di questo percorso, partiamo da un dato di fatto: lo stato di degrado ambientale generato dal nostro sistema di sviluppo ha raggiunto livelli di assoluta emergenza ponendoci di fronte all’obbligo di riesaminare il rapporto tra sfruttamento delle risorse e qualità dell’habitat. Le problematiche legate ai livelli di inquinamento raggiunti dal suolo, dall’acqua e dall’aria (effetto serra, buco dell’ozono ecc.) hanno incrinato il rapporto positivo creatosi in secoli di sana convivenza tra l’uomo e il suo contesto. Spesso chi governa e costruisce edifici sembra non comprendere come il punto di non ritorno su questi temi sia ormai prossimo. Elemento caratterizzante delle strategie di intervento nell’ambito dell’edilizia scolastica nel comune di Imola degli ultimi anni è stata quindi la scelta di utilizzare, nella realizzazione dei nuovi servizi educativi, le tecniche costruttive derivanti dalla bioarchitettura: ottenere dunque un’elevata qualità ambientale e garantire ai bambini il miglior benessere interno possibile.

Cosa si intende con bioarchitettura?

Con bioarchitettura generalmente si intende quella produzione edilizia che si riconduce ai principi della naturalezza dei materiali con i quali si costruisce, all’uso diretto del sole per il riscaldamento o per la produzione di acqua calda per uso domestico, all’impiego del vento o ancora del sole per la generazione di energia elettrica, eccetera. La bioarchitettura, proprio perché caratterizzata da un uso attento delle risorse e delle tecnologie, aderisce a un principio fondamentale: quello della massima efficienza con il minimo dispendio di energie.

Possiamo quindi chiamare questo rapporto sostenibile perché caratterizzato da regole di comportamento non distruttive e finalizzate a uno sfruttamento controllato delle risorse.

La cura degli ambienti riservati ai bambini

La scuola è il cuore della società in quanto pone il problema della sua stessa sopravvivenza: è proprio nell’assicurare la trasmissione delle conoscenze e dei valori che essa ritiene fondamentali che la società perdura e migliora, e la scuola è sicuramente il luogo in cui ciò può e deve avvenire.

La scuola è la casa dei bambini e quindi il luogo che ospita abitanti particolarmente delicati, sensibili, ricettivi e preziosi.

Il valore educativo dello spazio e dell’ambiente

Un’architettura consapevole pone gli studenti al centro del progetto, ascoltandone le loro più sottili esigenze; la scuola è il luogo dove si costruisce l’idea di comunità e, quindi, il valore di appartenenza.

Lo spazio e la sua forma sono anch’essi elementi con un profondo valore educativo e orientativo nella crescita dell’individuo; la scuola è dunque il luogo di sollecitazione delle capacità cognitive ed espressive del bambino.
Forse tutto questo, insieme, è bioarchitettura.

Progetti di Bioedilizia

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